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mercoledì 15 maggio 2013

Identità.


"Cosa siamo noi? Speranze ormai perse, in balia di emozioni vuote, sperando che la stessa speranza sia davvero l'ultima e morire."

Non c'è niente che non ami di più che scuotere e mettere casino tra i rapporti pacifici. Odio i finti moralisti sempre in pace, la guerra e l'agitarsi per ogni cosa sono il pepe della vita... Sono la rappresentazione palese che noi siamo vivi e non siamo buoni!

"Essere buoni?"
 "Ma fatela finita!"
"Essere pacifici??"

 La finta pace, è dei depressi noiosi.
Io non sono nulla in confronto a questo, sono una pecora nera dentro un gregge bianco, monocolore, che si agita. Scalcia e vuole far impazzire tutti.
Odio conformarmi ad uno stereotipo, essere etichettato, se vogliamo chiamarlo così.
Persino il pensiero di poter diventare qualcuno un giorno, mi fa rigettare completamente tutte le mie idee future. Eppure se non ci fosse un futuro non ci sarebbe un passato, non ci sarebbe un presente e tanto meno un probabile futuro radioso a cui tutti vogliamo aspirare.

"Cosa ci aspettiamo dalla vita?"

Tutti quanti noi ci aspettiamo dalla vita di essere felici, avere tutto e finalmente un giorno morire in pace con il sorriso stampato sul viso.
Ma non sarà così, perché non solo la mia visione della vita, che vi sto crudelmente esponendo è una visione cinica e terribile, ma è l'unico modo per farvi liberare di ciò che voi chiamate "essere liberi".
Aprite gli occhi, non lo siamo. Siamo solamente burattini che seguono ordini di altri.
Svegliatevi, uscite dal gregge e seguite la vita che volete seguire.
Avete una vita sola, non buttatela nel cesso.


Un saluto, Mauro Saracino.